2014-fireworks

L’inizio del nuovo anno porta con se sempre una lunga lista di buoni propositi che coinvolgono diversi aspetti della vita. Scopriamo insieme 10 Buoni Propositi Fotografici per il 2014 che vi suggeriamo. Iniziamo!

Il 2014 è arrivato tra di noi già da diverse settimane e se, come noi, la notte di Capodanno non vi siete soffermati a pensare agli obiettivi fotografici da raggiungere con il nuovo anno perché troppo impegnati a festeggiare, abbiamo pensato di aiutarvi proponendovi 10 buoni propositi fotografici per il 2014. Eccoli elencati di seguito:

1. Controllare meno lo schermo della macchina fotografica dopo uno scatto

Uno dei vantaggi più grandi della fotografia digitale rispetto ai tempi della pellicola è la possibilità di controllare immediatamente l’esposizione di un scatto mediante lo schermo sul retro del corpo macchina. Non c’è nulla di sbagliato nel farlo, tuttavia fate attenzione agli altri fotografi che incontrerete la volta prossima che starete scattando delle fotografie e noterete come sia diffusissima l’abitudine di controllare ciascuno scatto. È quasi un atteggiamento compulsivo, noto nello slang americano come chimping.

chimping

Lo schermo LCD della macchina fotografica è uno strumento utilissimo e non vi stiamo dicendo di non utilizzarlo. Il suggerimento è di farne uso nel momento in cui iniziate a scattare per fissare l’esposizione (o ogni qualvolta c’è un cambiamento nella luce ambientale) ma di concentrarvi principalmente su quello che avete attorno piuttosto che interrompere il flusso per controllare ciascuno scatto. Ricordate sempre che fotografare significa prima di tutto osservare attentamente il mondo attorno a noi.

2. Scattare di meno scattando di più

Quante fotografie avete scattato nell’anno passato? Io tra lavoro e progetti privati circa 35000 ma, di queste, solo una piccola frazione è sopravvissuta sui vari hard disk che campeggiano alla mia postazione. Il mezzo digitale ci offre la possibilità unica di sperare la barriera dei 36 fotogrammi che avevamo con la pellicola e di avere una disponibilità virtualmente infinita di supporto per le nostre immagini. Questo non significa che siamo autorizzati a scattare senza riflettere su come e cosa fotografiamo, ma che abbiamo una libertà maggiore di portare a casa più scatti dello stesso soggetto. Capita spesso, infatti, di trovarsi in situazioni in cui non si ha materialmente il tempo di lavorare sulla composizione o sulla perfetta illuminazione (si pensi, ad esempio, alla street photography o al reportage di matrimonio). In questi casi, è bene scattare più immagini e demandare alla fase di post-produzione la scelta dello scatto migliore. Nel mio caso, ad esempio, quando sono incerto sulla composizione giusta per un soggetto adotto una semplice strategia: scatto sia in orizzontale che in verticale e per ciascun formato realizzo una inquadratura larga, una media ed una stretta. Una volta trasferite le immagini al computer, però, è necessario avere il coraggio di eliminare senza timore le immagini che non ci convincono (oltre, ovviamente, a quelle che presentano evidenti problemi di messa a fuoco e/o esposizione) anche se, lo sappiamo tutti, è una cosa molto difficile che troppo spesso ci porta ad avere diverse versioni molto simili della stessa fotografia. Tipicamente, nei miei shoot sopravvive circa il 30% delle immagini. Può sembrare una percentuale molto bassa, ma alcune volte vorrei poter restringere le immagini consegnate ancora di più. Questo non significa che il 70% delle mie fotografia siano sbagliate, ma che solo il meglio del meglio di una sessione sopravvive alla selezione.

Nel 2014, imparate ad essere severi critici di voi stessi e, nel corso dell’anno, noterete costanti ed importanti miglioramenti nella vostra fotografia.

Se siete curiosi di sapere quale è la strategia che usiamo allo Studio inFocus per gestire questa fase di selezione, catalogazione ed archiviazione delle immagini vi invito a partecipare al nostro Workshop di Post-Produzione con Lightroom, dove viene illustrata in dettaglio la nostra strategia maturata nel corso degli anni. Vi ricordiamo che i prossimi 2 Febbraio e 23 Febbraio si terrà il Workshop di Post-Produzione con Lightroom in collaborazione con l’agenzia di informazione AGR Press e l’Istituto Quinta Dimensione. Per info e prenotazioni scrivete a info@studioinfocus.it, inviateci un messaggio tramite la pagina dei contatti o mettete “Mi piace” alla pagina Facebook dello Studio inFocus e scrivete sulla nostra bacheca.

3. Realizzare stampe delle nostre immagini

Con l’avvento del digitale, le nostre immagini tendono a vivere esclusivamente sui nostri computer. Sebbene questo sia estremamente utile per la condivisione con clienti, amici e parenti delle nostre immagini, al tempo stesso ci priva di una delle gioie più grandi che derivano dalla fotografia: vedere una nostra immagine adornare una parete. Che sia una tela, una stampa su carta metallica montata su una struttura di legno o un poster, nel 2014 ricordatevi di stampare le immagini di cui andate più fieri e di esporle in casa o in ufficio!

4. Saper aiutare quando un amico chiede un consiglio su quale macchina fotografica o lente acquistare

Diciamocelo. A chi non è mai capitato che un amico chiedesse un consiglio su quale macchina fotografica o nuovo obiettivo acquistare? E’ importante in questi casi non dare una risposta banale (“Prendi il modello XX della marca YY, non te ne pentirai!”). Oggigiorno tutti i produttori di macchine fotografiche mettono a disposizione attrezzatura eccezionale che hanno capacità ben al di la di quelle necessarie all’utente medio. Dedicate del tempo a conoscere lo strumento che utilizzate, a comprenderne il funzionamento ed i punti di forza e debolezza. Come dico sempre durante i nostri corsinoi fotografi siamo artigiani della luce e, in quanto artigiani, dobbiamo conoscere lo strumento che utilizziamo come se fosse una parte di noi, una estensione della nostra mente e del nostro cuore. Per questo motivo, quando qualcuno vi chiederà un consiglio su quale macchina fotografica acquistare sappiate aiutarlo in questa scelta importante.

5. Continuare ad imparare cose nuove

In fotografia non si finisce mai di imparare. Che sia una tecnica di illuminazione in studio, una tecnica di scatto o di post-produzione cercate di imparare qualcosa di nuovo ogni mese per ampliare l’arsenale di strumenti a vostra disposizione. Allo Studio inFocus abbiamo una ricca offerta di corsi e workshop che spaziano dalla fotografia alla post-produzione e regolarmente pubblichiamo guide e tutorial sul nostro sito. Vi ricordiamo che i prossimi 2 Febbraio e 23 Febbraio si terrà il Workshop di Post-Produzione con Lightroom mentre il Corso Intensivo di Fotografia verrà attivato tutti i Sabati di Febbraio in collaborazione con l’agenzia di informazione AGR Press e l’Istituto Quinta Dimensione. Per info e prenotazioni scrivete a info@studioinfocus.it, inviateci un messaggio tramite la pagina dei contatti o mettete “Mi piace” alla pagina Facebook dello Studio inFocus e scrivete sulla nostra bacheca.

6. Essere sempre creativi

Un vecchio detto dice “se vuoi ottenere fotografie più interessanti devi trovarti davanti a cose interessanti”. Anche se c’è sicuramente un fondo di verità in questa frase, dare sfogo alla propria creatività facendo pratica con costanza e passione porterà sicuramente ad identificare un progetto personale che sia unico ed interessante da sviluppare durante l’anno appena iniziato.

7. Affittare piuttosto che acquistare

Tutti i fotografi hanno almeno un elemento del proprio corredo che non viene usato regolarmente, che sia una lente molto particolare (come un fisheye o un teleobiettivo estremamente lungo), un flash, la custodia subacqua o l’action cam stile Go Pro… Sappiamo tutti di cosa stiamo parlando. 🙂

La mia regola empirica è se non utilizzo una certa attrezzatura almeno 10 volte in un anno allora inizia ad essere interessante valutare il noleggio piuttosto che l’acquisto. In Italia sono diverse le possibilità per chi vuole noleggiare attrezzatura professionale: sebbene siamo ancora lontani anni luce da servizi come l’americano Lens Rentals, nelle grandi città è sufficiente rivolgersi ai grandi negozi che, molto spesso, offrono anche il servizio di noleggio.

8. Essere gentili con le persone

Soprattutto se si lavora con la fotografia, avere un buon rapporto con il prossimo è fondamentale. Non solo perché molto spesso questo si traduce in buone referenze e, quindi, maggior lavoro per passaparola, ma perché essere gentili verso chi collabora con noi (modelle/i, clienti, assistenti, make-up artists) o chi si incontra durante una sessione (sconosciuti durante la street photography, forze dell’ordine) rende l’esperienza del fotografare ancora più piacevole per noi e per chi ci è accanto. Fotografare è un percorso interiore, ma saper comunicare positivamente con il prossimo trasmettendo una emozione positiva e rispettandolo è fondamentale per essere un fotografo e non una scocciatura per il prossimo.

Questo è ancor più importante quando ci relazioniamo ad altri amici o colleghi fotografi. Una sana competizione è naturale e spontanea, ma di fondo deve sempre esserci il rispetto e la considerazione reciproca: MAI appropriarsi delle fotografie altrui senza permesso e senza riportare il giusto credit (si chiama furto ed è una violazione non solo etica ma anche legalmente perseguibile), MAI chiedere solamente alla comunità senza restituire niente in cambio (cosa, questa, purtroppo molto diffusa), MAI denigrare il lavoro altrui solo per il desiderio di emergere (anche questa, purtroppo, pratica troppo diffusa).

9. Realizzare un fotoalbum riepilogativo a fine anno

Ogni anno produciamo una quantità incredibile di immagini: alcune di esse sono mediocri, altre – spesso molte – ci regalano una emozione e si fanno guardare anche dopo mesi. Nell’era digitale, però, corriamo il serio pericolo di perdere tutte le nostre immagini in una nuvola di elettroni e fumo in caso di un problema tecnico ai nostri dischi rigidi. In passato vi abbiamo già parlato diverse volte dell’importanza di adottare una corretta strategia di backup per il nostro archivio fotografico e non si ripete mai abbastanza che non è in discussione SE uno dei nostri hard disk si romperà, ma QUANDO deciderà di farlo. Per questo, con il nuovo anno ho deciso di iniziare una nuova pratica: al termine dell’anno realizzerò un fotoalbum cartaceo di alta qualità con copertina rigida con il meglio dell’anno appena trascorso. In questo modo, non solo si è al sicuro contro qualsiasi tipo di catastrofe informatica che potrebbe farci perdere ogni fotografia, ma si avrà a disposizione un riassunto per immagini dell’anno appena trascorso. Inoltre, questa abitudine può rientrare in un progetto a lungo termine in cui monitorare con il passare degli anni come il nostro stile si modifica, matura e cresce.

10. Prendersi cura del proprio corpo

E non sto parlando del corpo macchina. Capita molto spesso che per lavoro o piacere ci ritroviamo a trasportare 5/6 kg di attrezzatura mentre fotografiamo per diverse ore di seguito e, una volta rientrati in studio o a casa, passiamo nottate seduti alla nostra postazione per elaborare le immagini scattate, rispondere alle email, fare marketing e mille altre cose. Il dolorino alla schiena o alle spalle, la sedentarietà sono tutte cose che dobbiamo combattere con forza attraverso una alimentazione sana e del regolare esercizio fisico, così da non essere stanchi o doloranti mentre scattiamo e poterci completamente concentrare sulle immagini piuttosto che sul mal di schiena. 🙂

Questi sono i 10 buoni propositi fotografici che vi proponiamo per il 2014: voi avete già deciso i vostri? Fatecelo sapere rispondendo con un commento qui in basso o partecipando alla discussione mettendo “Mi piace” alla pagina Facebook dello Studio inFocus e commentando il post di questo articolo.

Buona luce a tutti e ricordate sempre di… Rimanere inFocus!!

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About the author

Daniele

Daniele, da sempre appassionato di fotografia e di tutto ciò che vola, insegue le sue passioni conseguendo una laurea in ingegneria astronautica ed esplorando sempre più a fondo l'universo fisico e quello fotografico, sperimentando e raccontando il mondo come lo vede attraverso la sua macchina fotografica.

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