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8 motivi per usare Lightroom

Scritto da Daniele

|   

1 Marzo 2021

Tempo di lettura: 11 min

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Devo ammettere che le mie prime esperienze con Lightroom (all’epoca era la versione 4) non sono state tra le migliori. Avevo tantissimi dubbi su quale fosse la reale utilità di Lightroom, su come si collocasse Lightroom rispetto a Photoshop (se anche tu hai questo dubbio, qui trovi spiegate le principali differenze tra Lightromm e Photoshop) e su come potessi trarre vantaggio da Lightroom nel mio flusso di lavoro e non immaginavo quali sarebbero stati i motivi per usare Lightroom per la mia post-produzione fotografica. Oggi, dopo ormai dieci anni di utilizzo, posso dire con certezza che Lightroom rappresenta il centro del mio flusso di lavoro digitale, nonostante abbia sicuramente delle pecche ed alcuni problemi.

Per questo, oggi ti voglio descrivere 8 motivi per iniziare ad usare Lightroom. So che molti pensano che Lightroom sia un software esclusivamente pensato per professionisti, ma non è assolutamente così. Con questo articolo, vorrei spiegarti perché Lightroom è utile anche per gli appassionati.

Prima di iniziare, però, hai già scaricato il mio Lightroom Starter Kit per iniziare ad usare Lightroom? Ci troverai:

  • una utile checklist per importare correttamente le tue immagini in Lightroom
  • una completa checklist per l’editing delle tue fotografie
  • una dettagliata checklist per esportare le tue fotografie in base all’uso che dovrai farne

Cosa volere di più? 🙂


Quali sono i motivi per usare Lightroom per la post-produzione?

Ora che hai il Kit per iniziare ad usare Lightroom, eccoti gli 8 motivi per usare Lightroom per la post-produzione fotografica:

1. Una completa organizzazione delle tue immagini

Dopo tanti anni, questa è forse la caratteristica di Lightroom che trovo più essenziale. Quando si è agli inizi, infatti, sembra difficile immaginare che si avrà bisogno di uno strumento per mantenere organizzate le proprie immagini. D’altronde, non basta inserire le nostre foto nella cartella “Immagini” del computer? Al massimo, mettendole in una sottocartella che ci ricordi dove le abbiamo scattate o in quale occasione?

Se, all’inizio, questo approccio può andare bene, non appena inizierai ad avere un archivio con qualche migliaio di fotografie ti renderai presto conto che sarà sempre più complicato andare a ritrovare quella particolare fotografia che vuoi stampare o quella che vuoi condividere sul tuo social preferito. Le capacità di organizzazione di Lightroom sono eccezionali: indipendentemente da dove e come salverai le immagini sul tuo computer – sei curioso di come organizzo le mie cartelle? Leggi la mia guida definitiva all’archiviazione delle immagini – in Lightroom sarai in grado di raccoglierle in Collezioni, classificarle per parole chiave, luoghi o persone presenti. Inoltre, potrai filtrare le tue immagini in funzione della valutazione che avrai assegnato o di un codice colore o dello stato di “scelta” o “rifiutata”.

So che all’inizio può essere disorientante avere tutte queste possibilità ma, credimi, imparare a padroneggiare il modulo Libreria di Lightroom ti farà risparmiare tantissimo tempo.

Struttura delle cartelle per organizzare le immagini

2. Editing non distruttivo delle immagini

I file RAW che escono dalla tua macchia fotografica sono senza ombra di dubbio la cosa più preziosa quando si parla di fotografia. Per questo, è fondamentale che qualsiasi azione si vada a compiere in fase di sviluppo lasci totalmente inalterato il file originale, così da poter sempre e comunque ripristinare la situazione di partenza. Questo è ciò che si chiama editing non distruttivo e Lightroom permette proprio questo: qualsiasi modifica andrai ad applicare alla fotografia non avrà alcun effetto sul file originario così che, a distanza di ore, giorni o persino anni, potrai sempre ripristinare il RAW originale e riprocessare nuovamente l’immagine senza alcuna perdita di qualità.

E sai qual è il bonus in tutto questo?

Tutte le azioni che compirai sul file saranno salvate nella cronologia, permettendoti non solo di ripristinare il file originale, ma anche di annullare uno o più azioni senza problemi. Questo, secondo me, è uno dei motivi principali per usare Lightroom per la post-produzione fotografica!

3. Potenti strumenti di sviluppo delle immagini

Lightroom mette a disposizione degli strumenti potentissimi per lo sviluppo delle tue immagini. Che si tratti di correggere l’esposizione, piuttosto che di modificare i colori o ancora correggere la deformazione prospettica di alcuni elementi presenti nell’immagine, il Modulo di Sviluppo ha al suo interno gli strumenti di cui hai bisogno per sviluppare al meglio il tuo RAW ed ottenere l’immagine che avevi in mente quando hai scattato.

La domanda che in tanti si fanno è: “Ma per sviluppare le mie immagini, non devo utilizzare Photoshop?“.

Trovi la risposta a questa domanda in questo articolo su come usare Lightroom e Photoshop insieme, ma per farla breve Lightroom e Photoshop sono strumenti che assolvono a compiti diversi e possono convivere tranquillamente nel tuo flusso di lavoro. Senza entrare in troppi tecnicismi, Lightroom ti consente di sviluppare il tuo file RAW in maniera non distruttiva e senza andare a modificare i pixel della tua immagine. In Lightroom, quindi, puoi principalmete modificare l’esposizione, il contrasto, i colori, le deformazioni geometriche in maniera sia globale che locale, in modo del tutto analogo a quanto avveniva nella camera oscura ai tempi della pellicola. In Photoshop, invece, vai ad agire direttamente sui pixel dell’immagine e potrai, ad esempio, rimuovere oggetti, piuttosto che modificare parti dell’immagine o ancora sostituire elementi della tua fotografia con altri (l’esempio classico è la sostituzione del cielo).

Una piccola nota a margine: conoscere gli strumenti a tua disposizione è un passo necessario verso una post-produzione fatta bene, ma non dimenticare mai che l’ingrediente principale per riuscire a fare una buona post-produzione è imparare a vedere come vede la nostra macchina fotografica, così da poter capire quale capire quale sia lo strumento da usare in una determinata situazione. Il tutto, ovviamente, senza calcare troppo la mano perché come diceva un mio grande mentore “la post-produzione è fatta bene quando non si vede“.

4. Facilità di sviluppare velocemente tante immagini insieme

Uno dei vantaggi principali di Lightroom è la possibilità di sviluppare velocemente più immagini contemporaneamente. Immagina questo scenario: ti trovi in una location bellissima a scattare delle fotografie in condizioni di luce più o meno costante e torni a casa con 10 immagini che vuoi processare. Se dovessi sviluppare le 10 immagini singolarmente ti ritroveresti ad applicare sempre le stesse modifiche (piccoli aggiustamenti all’esposizione, al punto di bianco, al punto di nero ed al contrasto e un tocco di vividezza per dare risalto ai colori) perché le condizioni di luce sono sostanzialmente invariate tra una foto e l’altra. Lightroom ti consente di sviluppare la prima fotografia e di sincronizzare le modifiche applicate alle altre immagini, facendoti risparmiare tantissimo tempo.

“Sì, ma quando esco a fotografare le condizioni di luce cambiano spessissimo, come faccio?”

Tutte le volte che scatti con luce naturale c’è variabilità nelle condizioni di illuminazione, tuttavia potrai sempre raggruppare le tue immagini in piccoli gruppi caratterizzati dalle medesime condizioni di luce. Nella mia fotografia di matrimonio, ad esempio, raggruppo le immagini in base alla luce (ad esempio, tutti i preparativi della sposa in una certa stanza) e sincronizzo le impostazioni di sviluppo così da avere un buon punto di partenza per il lavoro di dettaglio e, soprattutto, immagini coerenti e consistenti tra loro. 

FANTASTICO! Sicuramente uno dei migliori motivi per usare Lightroom nella post-produzioine!

Ricorda: la post-produzione è parte integrante del processo creativo ed ogni mezzo che consenta di renderla più efficiente e veloce è una manna dal cielo.

5. Possibilità di usare le copie virtuali

Connessa all’editing non distruttivo è la possibilità di utilizzare le copie virtuali di Lightroom per provare differenti tipi di editing o per realizzare versioni differenti della stessa immagine. Questo può essere molto utile se, ad esempio, vuoi realizzare una versione a colori ed una in bianco e nero della stessa immagine o se vuoi realizzare un crop quadrato per Instagram ed uno in 3:2 per la stampa. Grazie alle copie virtuali, potrai mantenere due versioni separate della stessa immagine senza duplicare il file originale. Già, perché Lightroom opera salvando le modifiche che fai su un file testuale molto piccolo chiamato sidecar e applicando tali modifiche sul RAW originale senza modificarlo. Nel caso di una copia virtuale, quindi, verrà creato un file sidecar aggiuntivo contenente le modifiche applicate alla copia virtuale senza duplicare il file RAW e senza occupare altro spazio sul tuo hard disk.

6. Possibilità di esportare velocemente le immagini in più formati

Quando si tratta di pensare all’utilizzo che si farà di una certa immagine, molto spesso ci si trova davanti ad una situazione in cui questa verrà usata per scopi diversi: social diversi che necessitano di formati diversi, siti internet, stampe, fotolibri, invio per e-mail… ciascun utilizzo richiede un formato ottimizzato, perché è inutile caricare su Instagram o Facebook una immagine a piena risoluzione da 20MB, così come non è possibile stampare una immagine a bassa risoluzione. Ci si trova, quindi, a dover spesso esportare più versioni della stessa immagine per scopi differenti: Lightroom rende semplice e veloce questa operazione consentendoti di creare dei preset di esportazione e di esportare più versioni della stessa immagine con una singola operazione.

Può sembrare un risparmio da poco, ma credimi quando ti dico che se devi esportare decine o centinaia di immagini è un gran vantaggio poter impostare il tutto e continuare a lavorare o andare a fare una passeggiata!

7. Uso di preset di sviluppo

Molto spesso senti parlare di come un tale fotografo sia riconosciuto per il look delle sue immagini. Con Lightroom è semplicissimo creare dei preset di sviluppo che puoi molto semplicemente applicare alle tue immagini. Puoi vedere questi preset come delle ricette che applichi per mantenere coerenti ed omogenee le tue immagini, così da produrre fotografie con uno stesso stile. Tieni presente che non basta applicare un preset per ottenere una bella immagine. Un buon preset PUO’ essere un buon punto di partenza, ma ricorda sempre che devi verificarne sempre il risultato e cucire il preset sulla tua immagine, in modo da trasmettere alla tua immagine il tuo stile.

8. Un completo flusso di lavoro dall’inizio alla fine

Siamo portati a vedere Lightroom come uno strumento per lo sviluppo delle nostre immagini. Come hai già visto, invece, il modulo Libreria di Lightroom ci dà anche pieno controllo dell’organizzazione delle nostre fotografie. Questo perché tecnicamente Lightroom è uno strumento per il DAM (Digital Asset Management, non la band 🙂 ) ossia per la gestione delle nostre risorse digitali. Lightroom, infatti, ci dà la possibilità di gestire il nostro flusso di lavoro dall’importazione delle immagini dalla scheda di memoria fino all’esportazione dei file lavorati ed anche alla preparazione dei file per la stampa. Anche nel caso in cui serva far ricorso a Photoshop, l’immagine viene passata da Lightroom a Photoshop e poi ritorna a Lightroom dove rimane nel catalogo.

Serve necessariamente Lightroom per gestire l’intero workflow?

Ovviamente la risposta è no: ho colleghi che utilizzano ancora Bridge e Photoshop con grande successo, così come ci sono situazioni in cui anche io utilizzo le sessioni di Capture One piuttosto che un catalogo ad hoc di Lightroom, ma nel 99% dei casi Lightroom è lo strumento perfetto per mantenere il flusso di lavoro sotto controllo ed organizzato. E questo si traduce nel risparmiare tempo che è possibile dedicare a scattare di più ed a stare con la propria famiglia: una cosa senza prezzo!

Sono questi i motivi per usare Lightroom

Questi sono gli 8 principali motivi per usare Lightroom secondo la mia esperienza. Come vedi, molti sono legati all’efficienza con cui facciamo la post-produzione ed a come possiamo rendere più veloce il compito di sviluppare le nostre immagini, ma anche a diventare fotografi più consapevoli e più strutturati. Imparare a gestire il nostro flusso di lavoro in maniera efficace aiuta sia ad avere più tempo per scattare e per stare con la nostra famiglia, sia quando siamo sul campo ad usare la macchina fotografica pensando già alla post-produzione che andremo a fare.

Se hai domande su come usare Lightroom o vorresti imparare a padroneggiare questo utilissimo strumento, ti invito a dare una occhiata ai corsi dedicati alla post-produzione fotografica ed a scrivere le tue domande usando il box dei commenti in basso o scrivendo alla nostra e-mail.

Per il momento è tutto. Se vuoi seguirci sui social, metti Mi piace alla nostra pagina Facebook oppure seguici su Instagram!


Un abbraccio e ricorda di… Rimanere inFocus!

Daniele

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