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Il World Press Photo (WPP) è uno dei concorsi fotografici più famosi e riconosciuti al mondo. Andiamo alla scoperta della fotografia che ha vinto l’edizione 2014, generando non poche polemiche nella comunità.

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Vincere un concorso prestigioso come il World Press Photo è un riconoscimento di prima categoria per un fotografo. Ogni anno, migliaia tra fotografi professionisti e amatori inviano una quantitativo spropositato di fotografie che viene accuratamente esaminato da una giuria composta da alcuni tra i migliori fotografi del mondo.

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La foto vincitrice del World Press Photo 2014 è intitolata Signal ed è stata realizzata John Stanmeyer a coronamento di una carriera che ha visto il fotografo/giornalista originario dell’Illinois, Stati Uniti, realizzare numerose copertine e servizi per testate di successo come National Geographic, Time e Newsweek. La foto, che potete vedere in apertura di articolo, mostra alcuni migranti africani ripresi sulle coste del Gibuti mentre cercano di agganciarsi alla rete telefonica somala alzando i propri cellulari al cielo in una bellissima notte di luna piena. L’immagine, non complessa da un punto di vista tecnico, trasmette un messaggio molto forte: da una parte la sempre più diffusa e radicata dipendenza dalla tecnologia, dall’altra gli effetti negativi di una globalizzazione che porta sempre più persone a dover emigrare alla ricerca di un lavoro con cui potersi sostentare e provvedere alla propria famiglia. Questo, però, richiede il sacrificio di lasciarsi alle spalle gli affetti e la propria vita, facendo si che si rincorra con tutti i mezzi possibili un contatto con la propria Casa, anche a costo di ritrovarsi su una spiaggia sulla costa del Mar Rosso nel bel mezzo della notte pur di poter parlare con i propri cari.

Come molto spesso succede quando si ha a che fare con premi, concorsi e competizioni a far parlare non è stata tanto la foto in sé, quanto una polemica che sta divampando nella rete. La vittoria di Stanmeyer, infatti, viene fortemente contestata per la presenza nella giuria del WPP di Gary Night, che avrebbe potuto influenzare almeno in parte il voto finale. Stanmeyer e Knight, infatti, risultano entrambi tra i membri fondatori dell’agenzia fotografica VII e sono legati da un duraturo rapporto professionale e di amicizia. Lo stesso Knight, a quanto sembra, aveva previsto questa polemica ed aveva prontamente richiesto agli organizzatori del WPP di essere rimosso dalla giuria incaricata di eleggere la foto vincitrice del World Press Photo 2014, ma la sua richiesta non è stata accolta perché contraria alle regole del WPP. Quanto accaduto, lascia aperte alcune domande più che legittime da parte della comunità. Con quali criteri viene gestito uno dei concorsi fotografici più prestigiosi del mondo? O, forse, un tacito nepotismo in una cerchia così ristretta di fotografi di altissimo livello viene accettata de facto?

Ciò che noto è che già l’edizione 2013 del World Press Photo era stata soggetta ad una serie di polemiche relative alla fotografia vincitrice scattata dallo svedese Paul Hansen per la post produzione applicata e che ha portato all’introduzione di regole più restrittive sulla post produzione accettata per gli scatti in concorso.

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Quello che ci si augura è che anche a fronte di quanto accaduto nell’ultima edizione del World Press Photo verranno ulteriormente modificate le regole del concorso e che, a beneficio della trasparenza e della equità, verrà garantita la totale imparzialità delle giurie coinvolte nelle selezioni.

E’ impossibile (e un po’ infantile) pensare che in un ristretto gruppo di professionisti come quello coinvolto in questa storia non ci sia del sano cameratismo: stiamo parlando dei migliori fotoreporter del mondo e sarebbe utopico pensare che in un gruppo in cui di fatto tutti si conoscono non siano presenti simpatie ed antipatie. Rimane sempre, però, la speranza che a governare in questi contesti siano delle scelte motivate e ragionate e non, solamente, la particolare affinità con lo stile di un fotografo piuttosto che di un altro.

Nella gallery sottostante potete vedere una selezione delle altre immagini finaliste al concorso World Press Photo 2014. Il copyright di tutte le immagini riportate va ai rispettivi Autori.

E voi cosa ne pensate? Credete che la polemica scatenata sulla foto vincitrice del World Press Photo 2014 sia esagerata oppure la ritenete corretta? Fatecelo sapere lasciando un commento utilizzando il box qui in basso oppure mettete “Mi piace” alla nostra pagina Facebook e partecipate alla discussione commentando il post relativo a questo articolo.

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About the author

Daniele

Daniele, da sempre appassionato di fotografia e di tutto ciò che vola, insegue le sue passioni conseguendo una laurea in ingegneria astronautica ed esplorando sempre più a fondo l'universo fisico e quello fotografico, sperimentando e raccontando il mondo come lo vede attraverso la sua macchina fotografica.

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