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Genesi di Sebastiao Salgado: la recensione

Scritto da Daniele

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19 Marzo 2021

Tempo di lettura: 7 min

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Non mi stanco mai di sfogliare un libro fototgrafico per immergermi nelle storie che il fotografo ha voluto raccontare. Questo è ancor più vero nel caso di Genesi di Sebastiao Salgado: un libro che è un viaggio attraverso la nostra amata Terra, la Natura che la popola e tutto ciò che rischiamo di perdere se non iniziamo a prendercene cura seriamente.

Ho già scritto su queste pagine di Sebastiao Salgado in passato, parlando del bellissimo documentario “Il Sale della Terra” (trovi la recensione qui). Salgado è uno dei miei fotografi preferiti se non, forse, quello che ammiro di più. Ho sempre seguito il suo lavoro ed apprezzato i temi sociali, culturali e naturalistici, sempre attuali e mai banali, trattati nella sua lunga e prolifica carriera.

Con Genesi, Salgado ha forse raggiunto l’apice producendo un lavoro monumentale realizzato nel corso di circa un decennio attraverso 32 differenti location sparse in tutti i continenti.

In questo articolo, troverai la recensione di Genesis di Sebastiao Salgado, uno dei libri fotografici più belli che tu possa avere o regalare.

Il Libro

La prima impressione che si ha sfogliando Genesi di Sebastiao Salgado è che il libro rispecchi in toto lo sforzo enorme che è stato profuso nella realizzazione di questo progetto.

Quasi 4kg di peso e ben 520 pagine con una copertina rigida molto spessa e robusta. Anche le dimensioni del libro sono molto importanti: con una larghezza di 25,5 cm, una altezza di 36,4 cm ed uno spessore di 4,6 cm non sarà facilissimo trovargli posto in libreria, al punto che io, ad esempio, l’ho posizionato aperto su un tavolino da caffè nello studio.

La qualità della carta è molto buona, come da tradizione con i libri editi da Taschen. L’unico difetto che trovo alla realizzazione del libro è la scelta di utilizzare una rilegatura molto profonda che, nelle immagini a doppia pagina, è forse un po’ invasiva. Ho altri libri fotografici in cui è stata utilizzata una rilegatura piatta che migliora moltissimo la fruizione, ma onestamente non so se sia stato tecnicamente possibile realizzarla e, in caso, quanto avrebbe influito sui costi di produzione e di vendita.

I Contenuti

Il libro è stato curato dalla moglie di Salgado Léila Wanick e, come detto, prodotto da Taschen. Al suo interno tutte le immagini sono realizzate in bianco e nero, marchio di fabbrica di Salgado, e catturate dall’autore sia con fotocamere analogiche che digitali.

Sorprende come sia di fatto impossibile riconoscere quali immagini siano state scattate su pellicola e quali, invece, in digitale. Questo a testimonianza del grandissimo talento di Salgado e dell’attentissimo lavoro di post-produzione svolto sulle immagini.

Il libro è diviso in 5 grandi sezioni dedicate ai diversi ambienti naturali del nostro pianeta: dal Sud del Pianeta ai Santuari della Natura, dall’Amazzonia tanto cara a Salgado all’Africa, passando per il Sud del pianeta, dalla amata Africa alle Terre del Nord per finire con l’Amazzonia ed Patanal, luogo natio di Salgado. Un viaggio fatto di parole (i testi sono molto apprezzabili), ma soprattutto di tantissime immagini che parlano di Natura e di Culture che dell’armonia con il mondo naturale fanno tesoro.

I temi naturali e l’amore per la Terra sono un filo conduttore di tutta l’opera di Salgado che cone le sue immagini riesce anche a raccontare le idiosincrasie del nostro mondo contemporaneo ed i problemi che il comportamento umano sta creando al mondo naturale. Questi sono aspetti portati all’estremo in Genesi e molto spesso allo stupore ed alla meraviglia che vengono naturali davanti alle immagini di Salgado, fa capolino anche una lieve sensazione di preoccupazione per le conseguenze delle nostre azioni sull’unico ambiente che conosciamo nell’intero Universo in grado di sostenere la vita per come la conosciamo oggi.

Tra i tanti luoghi e gli ambienti vissuti da Salgado per la realizzazione di Genesi, alcuni particolarmente impressionanti sono questi:

  • Patagonia
  • Galapagos
  • Amazzonia
  • Africa sub-sahariana e sahariana
  • Artico
  • Antartide
  • Tribù degli Zoè, dei Dinka e dei Nenci
  • Ghiacciai
  • Deserti
  • Foreste pluviali
  • Vulcani

Conclusioni

La cosa che più mi colpisce di questo libro non è tanto lo stile fotografico o della post-produzione (che, comunque, apprezzo moltissimo) quanto l’amore e la passione di Salgado per luoghi remoti e civiltà rimaste immutate per secoli che traspaiono da ogni singola immagine scattata da salgado.

Un amore incondizionato e profondo che ha portato al compimento di questo maestoso progetto che aiuterà a preservare per le generazioni future un mondo e delle culture che, se non verranno prese drastiche decisioni, sono destinate a scomparire.

L’intento di Salgado, quindi, non è solo documentaristico, ma anche e soprattutto di sensibilizzazione su un tema di fondamentale importanza: la salvaguardia ed il futuro del nostro pianeta e della varietà di ecosistemi e culture al suo interno.

Genesi di Sebastiao Salgado, quindi, non è solamente un libro di fotografia o una raccolta di immagini scattate da uno dei più grandi fotografi di sempre. E’ qualcosa da mostrare a bambini, amici, parenti ed a chiunque abbia a cuore il pianeta che ci ospita.

Per capire meglio la genesi di Genesi, ti lascio un video realizzato da Taschen in occasione del rilascio del libro: sono 5 minuti densi di emozione che ti consiglio.

Ti consiglio sicuramente questo libro che non dovrebbe assolutamente mancare nella libreria di ogni appassionato di fotografia, di natura e di viaggi.

Puoi acquistare Genesi di Sebastiao Salgado utilizzando questo link: per te non cambierà nulla, ma aiuterai a supportare questo sito grazie alle commissioni che Amazon ci riconoscerà.

Un abbraccio e ricorda di… Rimanere inFocus!!

Daniele

N.B.: Tutte le immagini riportate sono di proprietà di Sebastiao Salgado.

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