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La NASA fotografa I Pilastri della Creazione a 20 anni di distanza

Scritto da Daniele

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27 Marzo 2015

Tempo di lettura: 2 min

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A distanza di 20 anni, la NASA punta nuovamente l’occhio del Telescopio Spaziale Hubble verso la formazione de I Pilastri della Creazione ed il risultato lascia senza fiato.

I Pilastri della Creazione identificano una formazione all’interno della Nebulosa dell’Aquila, distante da noi circa 6500 anni luce, ripresa inizialmente dal Telescopio Spaziale Hubble nel 1995 a valle dell’importante missione di manutenzione straordinaria volta a correggere un difetto legato allo specchio primario del telescopio.

pilastri-della-creazione-visibile-1995-studio-infocus-fotografo-roma

 

A distanza di 20 anni, Hubble ha puntato il suo occhio nuovamente verso I Pilastri della Creazione potendo beneficiare di una nuova fotocamera ad alta risoluzione installata nel 2009.

pilastri-della-creazione-visibile-2015-studio-infocus-fotografo-roma

 

La nuova immagine permette di apprezzare una mole incredibile di dettagli aggiuntivi rispetto alla prima immagine, consentendo agli scienziati di scoprire che quella che inizialmente è stata chiamata una regione di creazione è, in realtà, testimone anche di fenomeni violentissimi che causano una brutale distruzione. Secondo quanto riportato dal comunicato stampa della NASA:

“Although the original image was dubbed the “Pillars of Creation”, this new image hints that they are also pillars of destruction. The dust and gas in these pillars is seared by intense radiation from the young stars forming within them, and eroded by strong winds from massive nearby stars. The ghostly bluish haze around the dense edges of the pillars in the visible-light view is material that is being heated by bright young stars and evaporating away.”

Si tratta, quindi, di una regione caratterizzata da polvere e gas attraversati da intense radiazioni prodotte dalle giovani stelle in formazione al suo interno ed erose dai forti venti stellari provenienti da vicine stelle di grandi dimensioni. In particolare, dal comunicato stampa si apprende che l’alone bluastro che si intravede ai bordi dei pilastri nello spettro della luce visibile è costituito da materiale riscaldato dalle giovani stelle in evaporazione nel vuoto.

pilastri-della-creazione-visibile-2015-dettaglio-studio-infocus-fotografo-roma

Non si tratta, quindi, di una zona propriamente tranquilla ed accogliente del nostro Universo.

Confrontando l’immagine del 1995 con quella del 2015, è immediato osservare come non solo si sia ottenuta un maggiore dettaglio grazie alla maggiore risoluzione, ma come sia stato possibile ottenere un campo di vista più ampio.

pilastri-della-creazione-visibile-confronto-1995-2015-studio-infocus-fotografo-roma

 

Se siete interessati, potete scaricare una versione ad alta risoluzione della nuova immagine de I Pilastri della Creazione cliccando questo link.

Cosa ne pensate di questa nuova immagine? Vorreste poter scattare immagini al cielo profondo con un livello tale di dettaglio? fatecelo sapere lasciando un commento qui in basso oppure mettete “Mi piace” alla nostra pagina Facebook e partecipate alla discussione sulla nostra bacheca.

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