Eccoci alla seconda puntata della nostra rubrica a cadenza settimanale Photo of the Week. Dopo aver parlato la settimana scorsa di una alba amazzonica, oggi cambiamo emisfero e ci spostiamo nel profondo nord europeo: benvenuti in Islanda!

La Foto

La fotografia di oggi è stata ripresa sulla bellissima spiaggia di Brei∂avik lungo la costa Nord Occidentale islandese. Di seguito, potete vedere la fotografia definitiva al termine della sua elaborazione.

 

 
L’immagine è stata scattata lo scorso Giugno 2012 alle 23:11 durante uno dei tramonti più lunghi e spettacolari cui abbia mai avuto la fortuna di assistere. Poiché l’Islanda si trova così a nord, infatti, durante i mesi estivi il Sole rimane estremamente basso sull’orizzonte fino a notte fonda, scomparendo alla vista solamente per un tempo brevissimo prima di riprendere il suo cammino giornaliero. In queste condizioni, la Golden Hour che tanto amiamo dura molto più a lungo dell’oretta scarsa cui siamo abituati alle nostre latitudini. Questo ha dato a me ed al mio compagno di viaggio ed amico Alessandro il tempo necessario a percorrere il lungo trekking per raggiungere la spiaggia durante la bassa marea e poter cercare e comporre lo scatto con calma.

L’Equipaggiamento e i Parametri di Scatto

Per quanto riguarda l’equipaggiamento ed i parametri di scatto utilizzati per la foto, qui di seguito potete trovare un elenco riassuntivo:
  • Corpo macchina: Canon EOS 550D
  • Lente: CANON EF24-105 f/4L IS USM @ 93mm
  • Apertura diaframma: f/16
  • Tempo di scatto: 1/100 sec
  • ISO:100
  • Formato RAW
  • Modalità di scatto manuale e bilanciamento del bianco automatico

Le Condizioni di Scatto

Nel previsualizzare lo scatto, ho deciso di dare risalto agli stupendi colori del tramonto e di realizzare una silhouette del dente di leone, cercando di mantenere il disco solare leggermente fuori asse rispetto al fiore per dare maggiore dinamicità all’immagine. Ho quindi utilizzato la misurazione spot per esporre correttamente il cielo e, scattando in manuale, ho potuto scegliere la combinazione di diaframma, tempo di scatto e ISO che meglio rispecchiavano l’immagine che avevo in mente. Per quanto riguarda l’apertura del diaframma, mi sono orientato verso valori alti per ottenere sufficiente profondità di campo in primo piano da avere il dente di leone completamente a fuoco. Questo perché era mia intenzione catturare tutti i dettagli del fiore, in particolare quelli del ciuffo. Per garantire uno sfondo sfocato e piacevole che non distraesse l’attenzione e staccasse bene il fiore, ho utilizzato l’estremità lunga della mia lente scattando a 93mm di lunghezza focale pari a circa 150mm di lunghezza focale equivalente. In questo modo, nonostante il diaframma fosse molto chiuso, sono riuscito ad ottenere un bokeh molto delicato e piacevole ed a staccare bene il soggetto dallo sfondo. Grazie alla stabilizzazione di immagine di cui la lente è dotata, inoltre, sono riuscito a mantenere gli ISO al minimo ed a scattare comunque ad 1/100 di secondo, cioè ben al di sopra del tempo di sicurezza, senza ottenere micromosso nell’immagine.

Per chi si domandasse come ho fatto ad ottenere una prospettiva lievemente dal basso con un fiore alto al massimo 6/7 cm… si, mi sono dovuto completamente sdraiare sulla sabbia appoggiando quasi la macchina a terra. Certe volte, uno schermo orientabile farebbe veramente comodo! Qualcuno mi disse una volta che se si vuole provare ad ottenere belle immagini, bisogna letteralmente sudarsele: ci si sporca, ci si affatica ad orari impossibili portando sulle spalle diversi kg di attrezzatura e si preferisce infangarsi piuttosto che rischiare di danneggiare la propria macchina o le proprie lenti, ma la soddisfazione di portare via un bello scatto vale questi ed altri sacrifici.

Per quanto riguarda la pianificazione dello scatto, non sapendo anticipare quali condizioni avremmo trovato sulla spiaggia, ci siamo affidati ad una ricerca metodica di scatti interessanti (ed in questo ha aiutato molto il fatto che il tramonto fosse particolarmente lento). Nonostante questo, però, prima di incamminarci lungo il percorso di trekking avevo già in mente alcune immagini che volevo cercare di scattare. Poiché la spiaggia di Brei∂avik affaccia verso Ovest, sapevo che avremmo avuto una fantastica vista sul tramonto e che avrei voluto realizzare delle silhouette. L’incertezza riguardava il soggetto da posizionare in primo piano. Inizialmente avevo immaginato un roccia sul bagnasciuga che rifletteva i colori del tramonto o qualcosa di simile ad una staccionata. Arrivati a destinazione, non è stato facile trovare una composizione che rispecchiasse quello che avevo pre-visualizzato nella mia mente perché, essendoci addentrati molto oltre la linea di costa grazie alla bassa marea, c’era carenza di soggetti da posizionare in primo piano. Per darvi una idea di quale fosse l’ambiente in cui ci muovevamo, ecco una immagine della spiaggia.

Ho finalmente trovato alcuni Dente di Leone cercando di riavvicinarmi di più verso la costa man mano che la marea si faceva più alta ed ho quindi deciso di usare uno di questi fiori come soggetto in primo piano della foto.

La Post-Produzione

La post-produzione di questa immagine è stata abbastanza semplice. Guardando l’immagine RAW così come uscita dalla macchina fotografica, infatti, sono rimasto da subito molto soddisfatto dell’esposizione complessiva. Mi sono concentrato sul disco solare, cercando di recuperare del dettaglio nel ciuffo del dente di leone. Ho quindi agito sugli slider “Highlights” e “Shadows” abbassando il loro valore (spostando il cursore verso sinistra): in questo modo è stato possibile agire selettivamente solo sulle alte luci e sui bianchi, cioè esattamente le zone più sovraesposte dell’immagine.
 

 
Confrontando l’immagine prima e dopo l’elaborazione, ci si rende facilmente conto che il recupero dei dettagli nella zona sovraesposta del disco solare è molto buono. E’ importante notare che questo è stato possibile grazie all’aver scattato l’immagine in formato RAW: stiamo preparando una serie di articoli dedicati ai vantaggi del RAW rispetto al JPEG. Tornate a visitare le nostre pagine o cliccate “Mi piace” sulla nostra Pagina Facebook per non perdervi lo speciale RAW vs JPEG!

Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, invece, il file restituito dalla macchina fotografica con il bilanciamento del bianco automatico era un po’ troppo freddo, quindi ho provveduto a modificare il bilanciamento del bianco in post-produzione spostandolo più verso i toni caldi per enfatizzare l’atmosfera del tramonto. Altre modifiche minori all’immagine hanno riguardato un aumento del contrasto e della vividezza.

Dal punto di vista della composizione, sono da sempre un accanito sostenitore del fatto che la composizione vada fatta in camera e che essa vada riempita il più possibile in camera, piuttosto che ritagliare l’immagine una volta al computer. In questo caso, tuttavia, data la difficoltà data dall’inquadrare la scena attraverso il mirino ad altezza suolo, è stato necessario ritagliare leggermente l’immagine per eliminare la zona d’ombra sulla destra e spostare lievemente il dente di leone verso il terzo di destra.

Da notare come lo sviluppo di questa immagine sia stato interamente realizzato in Lightroom 4, senza alcun passaggio a Photoshop. Questo a testimoniare che, salvo esigenze particolari, Lightroom rappresenta uno strumento sufficiente a gestire la maggior parte delle nostre immagini. A tal proposito, vi informiamo che stiamo per attivare un nuovo workshop dal titolo Lightroom per il Fotografo: per avere maggiori informazioni sugli argomenti coperti, vi invitiamo a visitare la pagine del workshop.

E questo è quanto per questa settimana! Se volete lasciarci un commento, usate il box qui sotto oppure cliccate “Mi Piace” sulla nostra Pagina Facebook e lasciate un commento sul post relativo all’articolo.

Alla prossima settimana e ricordate… Stay inFocus!!

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About the author

Daniele

Daniele, da sempre appassionato di fotografia e di tutto ciò che vola, insegue le sue passioni conseguendo una laurea in ingegneria astronautica ed esplorando sempre più a fondo l'universo fisico e quello fotografico, sperimentando e raccontando il mondo come lo vede attraverso la sua macchina fotografica.